L'eritema
cutaneo indotto da radiazioni UVB è considerato un buon modello per
valutare i danni prodotti alla pelle da esposizioni, sia croniche che acute,
alle radiazioni solari (1).
Gli studi riportati in letteratura a tale riguardo dimostrano infatti che
i radicali liberi svolgono ruolo determinante sia nel processo eritematogeno,
conseguente ad una esposizione acuta della pelle alle radiazioni UV, e che
in altri processi degenerativi (photoaging, carcinogenesi etc.) causati da
lunghe e protratte esposizioni cutanee a queste radiazioni (2-3).
Diversi autori (1-4) sostengono che la determinazione dell'effetto protettivo
nei confronti dell'eritema cutaneo indotto da radiazioni UV rappresenta un
valido modello per la valutazione di prodotti "radical scavenging "
utilizzati nel settore cosmetico e farmaceutico per proteggere la pelle dagli
effetti degenerativi provocati dai radicali liberi.
È ampiamente riportato in letteratura l'utilizzo di fanghi per la cura
di patologie di pertinenza reumatologica (5) ed anche l'attività radical
scavenging di rocce vulcaniche opportunamente sospese in acque naturali sorgive;
(6) in quanto è stato dimostrato il ruolo determinante svolto dai radicali
liberi nel processo infiammatorio (7).
In questa sperimentazione, utilizzando una protocollo già riportato
in letteratura (8-10), è stata determinata la capacità di alcune
sospensioni minerali GEOMEDICAL (Tephra Figularis, Crura Candida e Saxa Magnetica)
di inibire l'eritema cutaneo indotto, in volontari sani, da esposizione a
radiazioni UVB.
Per una più obiettiva e quantitativa valutazione, il decorso eritematogeno
è stato monitorato mediante una tecnica non invasiva come la spettrofotometria
di riflettanza. Inoltre, per meglio stimare il potenziale applicativo nel
settore cosmetico e dermatologico delle sospensioni minerali, è stata
condotta una valutazione comparativa e questi prodotti con due formulazioni:
un gel di tocoferolo acetato (TOC) ed una formulazione commerciale in gel
(Voltaren Emulgel®).
Materiali e metodi
Materiali
Le sospensioni minerali (Tephra Figularis, Crura Candida e Saxa Magnetica) e la formulazione Voltaren Emulgel® (Novartis Farma) utilizzate in questo lavoro sono state fornite dalla GEOMEDICAL (Marta, Viterbo, Italia), mentre il gel di carbopol contenente il 2% di tocoferolo acetato è stato da noi preparato utilizzando un procedimento standard.
Valutazioni in vivo a dell'attività fotoprotettiva.
Per la
valutazione della capacità antiradicalica delle formulazioni GEOMEDICAL
(Tephra Figularis, Crura Candida e Saxa Magnetica), del gel di tocoferolo
acetato (TOC) e della formulazione Voltaren Emulgel®, sono stati impiegati
diciotto volontari sani, previamente informati della natura dell'esperimento
e delle procedure utilizzate. I volontari, a cui è stato chiesto il
consenso scritto, sono stati scelti tra soggetti aventi fototipo II e III.
L'eritema cutaneo è stato indotto mediante una lampada ultravioletta
Mod. UVM-57 (UVP, San Gabriel, CA) in grado di emettere radiazioni nell'intervallo
290-320 nm con picco a 302 nm. Per ciascun soggetto è stata preliminarmente
determinata la minima dose eritematogena (MED) e quindi sono stati individuati
e demarcati, sulla parte centrale di ciascun avambraccio, 6 siti cutanei dei
1cm², che sono stati irradiati, per provocare l'eritema, con tempi di
esposizione pari al doppio della MED corrispondente al soggetto.
Dopo l'irradiazione UVB, dei 12 siti di ciascun soggetto, due siti sono stati
utilizzati come controllo e quindi non trattati, sei siti sono stati trattati
con 100mg delle sospensioni minerali GEOMEDICAL (Tephra Figularis, Crura Candida
e Saxa Magnetica), altri due siti sono stati trattati con 100mg della formulazione
Voltaren Emulgel® e gli ultimi due siti con il gel di tocoferolo acetato
al 2% (TOC). Tutti i prodotti sono stati applicati sui siti cutanei mediante
apposite camere (Hill Top Chambers -Hill Top, Cincinnati, OH) per un periodo
di 6 ore.
Trascorso il periodo di trattamento (sei ore), ciascun sito, dopo rimozione
delle Hill Top Chambers, è stato lavato con acqua per eliminare i residui
delle formulazioni. Trascorse 4 ore dalla rimozione delle formulazioni, l'eritema
è stato monitorato per le successive 48 ore con uno spettrofometro
di riflettanza X-Rite mod. 968. Lo strumento è stato calibrato secondo
uno standard di bianco conforme a quanto previsto dal National Bureau of Standards
utilizzando una sorgente di illuminazione C ed un angolo di osservazione di
2°. Lo spettrofometro era connesso con un personal computer che, mediante
un software fornito in dotazione con lo strumento (Spectrostart), era in grado
di elaborare spettri di riflettanza della pelle nella regione 400-700 nm.
Dai dati spettrali, forniti dallo strumento, è stato possibile calcolare
nel tempo, per ciascun sito cutaneo testato ed utilizzando l'equazione sotto
riportata, il valore dell'indice di eritema (I.E.), che rappresenta un importante
parametro proposto da Dawson (11) per monitorare quantitativamente le eritema
cutaneo.
In questa equazione vengono sommati i valori dei logaritmi del reciproco della
riflettanza di quelle lunghezze d'onda (540, 560, 580) alle quali si verificano
picchi di assorbimento dell'emoglobina mentre vengono sottratti i corrispondenti
valori delle lunghezze d'onda (510 e 610) il cui assorbimento è dovuto
principalmente alla presenza di melanina.
I valori di base dell'I.E., determinati per ciascun sito prima dell'esposizione
alle radiazioni UVB, sono stati sottratti ai valori di I.E., calcolati ai
differenti tempi per lo stesso sito, ottenendo in tal modo delle curve tipiche
dalle quali sono state calcolate le corrispondenti aree sottese (AUC). I valori
delle AUC rivestono particolare importanza nella valutazione dell'eritema
in quanto risultano inversamente proporzionali all'intensità ed alla
durata dell'eritema stesso e quindi alla capacità dei prodotti di inibire
la formazione dell'eritema. Pertanto, per meglio confrontare l'efficacia delle
singole formulazioni, utilizzando la formula sotto riportata, è stata
calcolata la percentuale di inibizione dell'eritema (P.I.E.) (visualizza Formula)
Risultati
La Fig.1
mostra alcune curve tipiche, relative al soggetto 1, ottenute riportando le
variazioni dell'indice di eritema in funzione del tempo sia per i siti non
trattati (controllo) che per quelli trattati con le sospensioni minerali (Tephra
Figularis, Crura Candida e Saxa Magnetica), con il gel di tocoferolo acetato
(TOC) e con la formulazione Voltaren Emulgel®.
Dall'andamento del decorso eritematogeno, riportato nella Fig.1, risulta abbastanza
evidente l'effetto inibitorio esercitato, a differenti gradi, da tutti i prodotti
valutati nei confronti dell'eritema indotto dalle radiazioni UVB. Nella Tab.1
sono riportati i valori medi di AUC e quelli dei simboli soggetti, ottenuti
dalle rispettive curve? I.E -tempo, per le differenti formulazioni e per i
singoli soggetti. Da quanto esposto in Tab.1, risulta abbastanza evidente
che la formulazione Voltaren Emulgel® è quella che si è
dimostrata più efficace nell'inibire l'eritema cutaneo indotto dalle
radiazioni UVB, seguita dalla formulazione Tephra Figularis, che risulta più
efficace delle sospensioni Crura Candida e Saxa Magnetica. Comunque tutte
e tre le sospensioni minerali si sono dimostrate più attive rispetto
al gel di tocoferolo acetato (TOC). Per quantificare la capacità di
inibizione dell'eritema, per i prodotti valutati, sono stati calcolati i valori
della percentuale di inibizione dell'eritema (P.I.E.) che sono riportati in
figura 2. Nella stessa figura, a termine di confronto, è riportata
la percentuale di inibizione dell'eritema (P.I.E.) ottenuta per la sospensione
minerale a base sulfurea Vulcalipolit (GEOMEDICAL), da noi valutata in una
precedente sperimentazione (6). (visualizza Tabelle dei Valori)
Conclusioni
Dai
risultati ottenuti in questa sperimentazione, le sospensioni minerali valutate
risultano possedere, anche se in percentuali diverse, una buona capacità
fotoprotettiva nei confronti dell'eritema cutaneo indotto dalle radiazioni
UV e pertanto, per quanto esposto nella parte introduttiva circa il meccanismo
di questo processo eritematogeno, anche di una interessante attività
antiradicalica in vivo. Inoltre l'attività dimostrata della sospensione
minerale Tephra Figularis appare particolarmente interessante, soprattutto
se comparata con quella ottenuta dalla formulazione commerciale Voltaren Emulgel
contenente un antinfiammatorio non steroideo (FANS) come il Diclofenac. Infatti,
pur risultando la P.I.E. della sospensione Tephra Figularis lievemente inferiore
a quella registrata con la formulazione commerciale Voltaren Emulgel, occorre
ricordare che per molti antinfiammatori non steroidei sono stati riportati
(12, 13) effetti di fotosensibilizzazione che possono determinare un rischio
di fototossicità nell'utilizzo di questi composti. Viceversa, data
l'innocuità delle sospensioni minerali, è possibile prevedere
per questi prodotti un più sicuro utilizzo. L'elevata capacità
antiradicalica delle sospensioni minerali, soprattutto del prodotto Tephra
Figularis, potrebbe risultare determinante per un efficace impiego di questi
prodotti nel settore cosmetico e dermatologico ed in particolare nel trattamento
di stati degenerativi della pelle provocati o esacerbati da una eccessiva
produzione di radicali liberi.