Il campo magnetico risulta più efficace di quello elettrico in terapia, per il semplice motivo che riesce a penetrare all'interno dell'organismo mentre il campo elettrico è bloccato dalla barriera cutanea tranne che in alcuni distretti, perfettamente individuati topograficamente, rappresentati dai punti di agopuntura dei meridiani cinesi. In questi punti vi è impetenza zero, cioè la trasmissione dell'impulso elettrico avviene senza perdita di potenziale. Se il magnetismo è una componente inscindibile dall'impulso elettrico, il campo magnetico a sua volta è capace di determinare, all'interno dell'organismo, la formazione indotta di cariche elettriche con conseguente cessione di energia fisica alle cellule del tessuto trattato. La differenza tra la dose vitale e quella dannosa è compresa in un range abbastanza ristretto: bisogna perciò fare molta attenzione all'intensità della dose "somministrata" ed ai tempi di applicazione.

A nostro avviso i campi magnetici naturali (i soli ad essere diversamente modulati, riproponendo l'equilibrio delle onde elettromagnetiche presenti in natura) dovrebbero essere utilizzati anche in alcuni punti dei meridiani cinesi e non applicati genericamente sui distretti da trattare.
Questi punti di agopuntura periferici, possono essere utilizzati per effettuare una misurazione diagnostica con degli elettrodi (elettroagopuntura) oppure per inviare messaggi elettromagnetici rimodulanti, ai meridiani corrispondenti. Queste piccole aree circoscritte (di dimensione di qualche mm) a grande concentrazione di energia, possiedono perciò una capacità riflessa sugli organi corrispondenti e ne rappresentano la condizione funzionale momentanea.
Nei meridiani scorre un flusso energetico chiamato Qi in cinese che dal centro fluisce verso la periferia per ritornare poi al centro portando informazioni e quanti bioenergetici nel rispetto sia della cultura medica cinese che dei concetti inerenti la meccanica quantistica di estrazione culturale tipicamente occidentale.

I minerali vulcanici, come già anticipato non sono determinanti per il loro apporto "chimico", quanto invece per l'aspetto bioenergetico e vibrazionale.
L'organismo non possiede un linguaggio per ogni tipo di funzione ma piedi e cervello "parlano" in modo simile, per codici comuni, frutto di un ristretto numero di reazioni chimiche verificatesi e catalizzate da onde elettromagnetiche trasmesse sia attraverso il sistema nervoso sia attraverso i meridiani cinesi.
La direzione scientifica di Mineral Bio Kosmetik è convinta che i minerali vulcanici appositamente formulati sono attivi in quanto essendo costituiti dal 100% di frazioni magnetiche e paramagnetiche naturali sono in grado di interloquire anche con i punti di elettroagopuntura rimodulandoli, ripristinandone la frequenza alterata (meccanismo d'aggancio di fase).
Potremmo in sintesi affermare che certe frazioni minerali a più spiccata attività elettromagnetica, dovrebbero essere applicate sempre sui punti di agopuntura periferici perché da questi luoghi di transito bioenergetico, possono modulare le performance biochimiche e funzionali dei distretti trattati, migliorando la risposta organica complessiva.

Da queste sommarie valutazioni nasce la necessità dell'utilizzo per applicazioni localizzate alle mani e/o ai piedi , di una nuova formulazione (SAXA MAGNETICA disponibile dall'inizio del 2001) a grande capacità magnetica, vibrazionale e bioenergetica, in supporto delle altre applicazioni facenti parte della Linea FOMENTA MARINA.